lunedì 25 maggio 2009

Comunicato: L’ ENNESIMA AGGRESSIONE FASCISTA E RAZZISTA

Dopo un tira e molla con le istituzioni, le autorità comunali avevano autorizzato l’utilizzo del parco nel quartiere prenestino da parte della comunità per i festeggiamenti del capodanno bengalese.
La rappresaglia è scattata intorno alle 2 del mattino causando la distruzione di stands, il danneggiamento di un furgone dove all’interno dormiva un immigrato e pedito all’ospedale un giovane di 23 anni.
L’elenco delle aggressioni di stampo razzista e fascista cresce in relazione ad un razzismo di stato che potenzia le leggi anti-immigrazione con provvedimenti di natura repressiva: respingimenti in mare ed accordi con la Libia; costruzione di nuovi Centri per l’Identificazione ed Espulsione (CIE ex CPT), pacchetto sicurezza… -Questa violenza è figlia di una campagna sulla “sicurezza” sbandierata dalla destra e dalla “sinistra”. Chi oggi nella sinistra istituzionale denuncia la legge Bossi-Fini chiudendo gli occhi verso la legge Turco-Napolitano ed i CIE, compie una sporca operazione tanto quanto le leggi che ieri ha emanato.
E’ importante contrastare l’avanzata fascistoide non solo con la pratica dell’antifascismo militante sicuramente necessaria quando si tratta di contrastare i fascisti, ma è sulla battaglia al revisionismo storico che tenta di riabilitare il fascismo, sul terreno delle lotte sociali, delle rivendicazioni per una migliore qualità della vita, con una presenza costante nei territori, nei luoghi di lavoro, nelle scuole e nelle università che si organizzano i proletari e si cacciano i servi del potere.La maggior ricattabilità e precarietà delle lavoratrici e dei lavoratori immigrati è funzionale ad una compressione de isalari di tutti i lavoratori.
Denunciamo con forza questo disegno antiproletario della borghesia che, in nome del profitto, vuol mettere in contrapposizione proletari italiani e immigrati.

COORDINAMENTO NAZIONALE CONTRO IL REVISIONISMO STORICO, PER LA VERITA’

lunedì 18 maggio 2009

Indizione della riunione del Coordinamento nazionale contro il revisionismo storico per la verità

Domenica 14 giugno ’09 alle ore 11.00 a Massa incontro per proseguire e sviluppare l’attività del Convegno “Trasformazioni dello Stato e della società: deriva autoritaria e mobilitazione reazionaria” tenuto a Marina di Massa il 18-19 aprile ’09.
Con questo Incontro intendiamo consolidare e rafforzare l’attività del Coordinamento, precisando meglio obiettivi, programma e metodi di lavoro.

Proponiamo come ordine del giorno:
  1. consolidamento e strutturazione del Coordinamento con l’adesione di nuovi gruppi e singoli compagni;
  2. valorizzazione dell’attività e dei risultati del Convegno del 18-19 aprile ’09;
  3. proposte e dibattito sulle future attività del Coordinamento.
Invitiamo i compagni e le compagne interessati/e a comunicare quanto prima la partecipazione all’Incontro (la sede verrà comunicato nei prossimi giorni).

Coordinamento nazionale contro il revisionismo storico per la verità

venerdì 8 maggio 2009

Difendere la razza

L'originalità di questa ricerca consiste nell'evidenziare, anche da una prospettiva di genere, il convergere di diversi piani e codici comunicativi, così come di diverse discipline e saperi, nella costruzione della razza
italiana¹. La bibliografia utilizzata è, di conseguenza, ampia e variegata: i testi di storia del colonialismo fanno da sfondo ai discorsi su razza e genere contenuti in testi medici, giuridici e antropologici, così come nei
romanzi, nei quotidiani e nelle riviste di divulgazione popolare.
Oggi i vecchi e sperimentati dispositivi razzisti e de-umanizzanti formatisi in quegli anni si stanno riattivando sulla pelle di donne e uomini migranti e molte parole, proprie dell¹ideologia di quell¹epoca, si ripresentano nel
linguaggio quotidiano, così come torna a riaffacciarsi sempre più prepotentemente una concezione della donna e della famiglia di stampo clerico-fascista.
L¹auspicio è che questo lavoro possa essere non solo un contributo al contrastato e faticoso evolversi degli studi coloniali, ma anche uno strumento critico per conoscere questa parte della storia italiana e prevenire la ricaduta nell¹orrore della barbarie fascista.