- Appello indizione convegno Trasformazioni dello Stato e della società: deriva autoritaria e mobilitazione reazionaria
- Comunicato sul Convegno del 18-19 aprile 2009 di Marina di Massa (Ms)
sabato 25 aprile 2009
Convegno “Trasformazioni dello Stato e della società: deriva autoritaria e mobilitazione reazionaria”.
lunedì 20 aprile 2009
Intervento introduttivo al convegno Trasformazioni dello Stato e della società: deriva autoritaria e mobilitazione reazionaria
Il convegno ha fatto emergere quanto, di fronte allo svilupparsi di questa campagna di criminalizzazione della Resistenza e del movimento comunista e di riabilitazione del fascismo, fosse sentita l'esigenza, anche negli ambienti più militanti, di avere armi culturali e scientifiche per contrastarla con efficacia. E come in questo contesto fosse importante cercare di mettere in relazione tra loro i ricercatori che non si sono piegati alle interpretazioni storiografiche divenute ormai ufficiali e che spesso hanno svolto le loro ricerche in ambiti separati, per tentare di superare tale separatezza per arrivare a dei risultati complessivi. Come pure mettere in relazione chi si occupa scientificamente di ricerca, in particolare di quella storica, con la militanza, per dare utilità al lavoro di ricerca e armi culturali a chi milita. Il fatto che il volume sia andato esaurito nel giro di alcuni mesi e che abbia avuto un centinaio di presentazioni, da Trieste alla Calabria, non ha che confermato quanto sia stata giusta la decisione di tenere il convegno e quanto fortemente sia sentita l’esigenza di avere strumenti d’interpretazione del passato per poter agire nel presente.
Un ulteriore e forse più importante risultato è stato quello di aver rafforzato la collaborazione tra gli organismi promotori di quell’iniziativa, che ha portato alla nascita del Coordinamento nazionale contro il revisionismo storico per la verità. Una collaborazione nata allo scopo di contrastare una campagna particolare, ma che ha visto fin dall’inizio presente in tutti la consapevolezza che si trattava di una campagna che era parte di qualcosa di ben più ampio e complessivo. Del tentativo di instaurare una vera e propia egemonia culturale della borghesia, di creare un senso comune diffuso all’insegna dell’individualismo e nazionalismo più sciovinista. La storia e la storiografia in ciò assumono un ruolo di primo piano, diventando strumento di uso quotidiano da parte dell'apparato propagandistico-mediatico della borghesia. A ciò serve l'introduzione di categorie interpretative come il totalitarismo, con il quale si annullano le differenze sostanziali dei fenomeni storici per assumere come chiave interpretativa le presunte affinità formali-istituzionali. Viene così costruita una storia astratta, in cui a muovere le cose sarebbero le idee e le ideologie e in cui gli interessi di cui tali idee e ideologie - e regimi - sono espressione scompaiono del tutto. In tale contesto di svalutazione e messa sullo stesso piano di tutti i fenomeni storici si afferma una storia di individui, che da un lato porta alla rivalutazione del fascismo anche attraverso la scoperta dei lati positivi dei singoli fascisti. Mentre dall'altro si costruisce una storia di persone, singoli individui, staccati dalla massa e soprattutto dai movimenti di massa, creando così un racconto in cui si perde del tutto il senso dello sviluppo della storia umana ed il senso stesso – al di la delle vicende individuali – degli avvenimenti storici. Ma oltre a ciò la storiografia serve anche alla costruzione di una nuova storia della nazione, basata sul presupposto della nazione come unica comunità naturale, comunità organica, legata da missioni e destini comuni. Il “bene della nazione” diventa così l’unico metro di giudizio, mentre lo stato diventa il tutore e l’espressione degli interessi comuni ed indistinti della comunità nazionale. Tutto quanto non rientri in quest’ottica viene cancellato, emarginato e criminalizzato, oppure reinterpretato nel senso della costruzione della storia della nazione.
Con questa consapevolezza abbiamo deciso di continuare il nostro impegno per, come abbiamo scritto all'epoca del convegno di Sesto, riappropriarci della nostra storia, tutta intera, organizzando questo convegno in cui abbiamo allargato il campo d'indagine a diversi aspetti e temi, anche se non tutti certamente, del passato e del presente della società in cui viviamo, cercando di cogliere possibili continuità e differenze. Per creare un'occasione di confronto, di scambio di conoscenze, di approfondimento e dibattito, allo scopo di mettere ancora più fortemente in relazione ricerca e militanza, passato e presente. Per far si che la storiografia serva alla militanza e che la militanza possa arricchire la ricerca. E per creare una occasione per intessere contatti, legami e collaborazioni.
Crediamo che la risposte che abbiamo avuto alla nostra richiesta di collaborazione e partecipazione sia di per se un segno che abbiamo colto una esigenza che si dimostra ancora una volta fortemente sentita. E' ancora un'altro passo avanti nella direzione scelta, ma per farne di ulteriori bisogna che la collaborazione si allarghi e rafforzi. Il Coordinamento è aperto e questa vuole essere anche un occasione per procedere in questo senso.
venerdì 20 marzo 2009
CONVEGNO Trasformazioni e deriva reazionaria dello Stato e della società
| Il 9 febbraio ‘08, a Sesto S. Giovanni (Mi), abbiamo tenuto il Convegno “Foibe: la verità. Contro il revisionismo storico” di cui abbiamo pubblicato gli Atti: “Foibe: revisionismo di Stato e amnesie della Repubblica”. Un Convegno capace di ampliare l’orizzonte legando il vecchio al nuovo, il passato all’attualità. In sostanza, un lavoro complessivo e militante in difesa della nostra memoria storica e delle radici del nostro futuro.
PROGRAMMA CONVEGNO 18-19 aprile a Marina di Massa Turimar Ostello Internazionale, via Bondano a Mare 4 SABATO 18 APRILE ore 12.00: Saluti, comunicazioni e sistemazione ore 14.00: Relazione introduttiva del Comitato nazionale contro il revisionismo storico per la verità ore 14.20: saluti dell’Anpi-Giovani di Massa ore 14.30: “Il fascismo dallo squadrismo al ventennio” relatore Nicola Tranfaglia ore 15.10: “Dal colonialismo liberale alle leggi razziali, ai decreti razzisti di oggi” relatrice Nicoletta Poidimani
Contributi: ore 15.50: dell’Associazione Duumchatu dei lavoratori del Bangladesh ore 16.10: del Comitato in Italia del JVP-SRI LANKA ore 16.30: Pausa caffè ore 16.50: “L'imperialismo italiano: tra sogni di potenza, fallimenti militari e retorica della ‘brava gente’” relatore Davide Conti ore 17.30: “Controriforme istituzionali e costituzionali” relatore Andrea Catone
ore 18.10: “Lavoro: il neo-corporativismo nel conflitto tra capitale e forza-lavoro” a cura di Primomaggio (foglio per il collegamento tra lavoratori, precari, disoccupati) ore 18.50: Dibattito ore 20.00: cena
DOMENICA 19 APRILE ore 9.30: “Revisionismo e mezzi di disinformazione” relatrice Alessandra Kersevan
ore10.10: contributo di ‘Militant’ di Roma
ore 10.30: contributo di Dante De Angelis, macchinista delle ferrovie e delegato Rls licenziato 10.50: “Scuola di Razza: gli anni del razzismo fascista e quelli delle classi ponte” relatore Gianluca Gabrielli ore 11.30:”Destra radicale e neofascismo oggi” Stefano Bartolini ore 12.10: contributo dell’Anpi-giovani di Massa ore 12.20: Intervento del Comitato nazionale contro il revisionismo storico per la verità ore 12.30-13.30: Dibattito e conclusioni
ore 13.45: pranzo
|
Coordinamento nazionale contro il revisionismo storico per la verità |